Tecnobios

Le tappe della PMA

28 ottobre 09 

Colloquio preliminare
Il primo passo per la coppia che si rivolge a Tecnobios Procreazione è quello del colloquio preliminare: uno dei medici della nostra équipe valuterà la vostra storia clinica e vi prospetterà una diagnosi sulla base della quale decidere il trattamento più adatto.
Per formulare una diagnosi il medico potrà richiedere alcune analisi preliminari, sia all'uomo sia alla donna. Dai risultati di queste e dal colloquio, il medico sarà in grado di consigliare il trattamento più adatto, illustrando le procedure, le percentuali di successo, i rischi correlati al trattamento, i costi e tutte le implicazioni della Legge 40/2004 e della sentenza 151/2009.
Tutto ciò che a norma di legge è oggetto di discussione nel colloquio viene riassunto in un documento di consenso informato che dovrà essere firmato dalla coppia. Una copia del documento sarà consegnato ai partner insieme allo schema di terapia, alla lista degli esami previsti per l’accertamento di idoneità al trattamento anestesiologico e degli esami preconcezionali, necessari per evidenziare eventuali patologie che potrebbero rappresentare un rischio per il decorso della gravidanza e per il nascituro.

Stimolazione ovarica
La prima fase del trattamento prevede la stimolazione della funzione dell'ovaio, attraverso la somministrazione di ormoni che può variare in funzione del trattamento al quale ci si sottopone. La stimolazione ovarica serve per garantire la produzione di un numero adeguato di ovociti da parte della donna.

Monitoraggio
E' importante che i valori ormonali della donna sottoposta a stimolazione siano tenuti sotto controllo. Per questo è previsto il monitoraggio ecografico e ormonale delle pazienti che dovranno presentarsi negli orari concordati con un’infermiera e compresi tra le 8,30 e le 10,30 del mattino dal lunedì al venerdì, e tra le 8,30 e le 9,30 il sabato e la domenica. I controlli sono eseguiti la mattina così da poter avere i risultati dei dosaggi ormonali nella stessa giornata

Prelievo degli ovociti
Nel caso di FIVET o ICSI si procede quindi al prelevamento degli ovociti, che avviene con una semplice operazione chirurgica eseguita in anestesia totale. È importante che le pazienti si presentino al centro un’ora prima dell’ingresso in sala operatoria, in modo che possano sottoporsi all’intervento con serenità e senza affanno (non è quindi necessario un maggiore anticipo). La degenza dura in media tra le due e le tre ore, salvo condizioni cliniche non ottimali. Terminato il prelievo di ovociti, un medico provvederà a comunicare al partner il risultato del trattamento e l’orario presunto di dimissione. Nel rispetto della privacy di tutte le pazienti ricoverate, i compagni non potranno accedere alla sala di degenza.

Prelievo del campione seminale
All'uomo viene chiesto di produrre, tramite masturbazione, un campione seminale che, dopo opportuni trattamenti, nel caso della IUI viene trasferito nella cavità uterina, nel caso di FIVET viene trasferito in provetta a contatto con l'ovocita, nel caso di ICSI viene esaminato in modo da poter selezionare gli spermatozoi per fecondare ogni singolo ovocita.

Trasferimento di embrioni (transfer)
Una volta inseminati gli ovociti devono essere trasferiti nell'utero della donna. Le pazienti che eseguono FIVET o ICSI sono invitate a presentarsi al centro circa un quarto d’ora prima del trattamento. Una volta effettuato il transfer, le pazienti dovranno restare a riposo per circa dieci minuti, in modo che liquido iniettato si spanda uniformemente all’interno della cavità.
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